Esperienze somatiche nella risoluzione del trauma.

Peter Levine, un attimo dopo, fu investito da una macchina, soccorso e portato in ospedale in ambulanza. Ne riportò danni non gravi, ma soprattutto si rese conto che aveva messo in atto, istintivamente, dei meccanismi autodifensivi di reazione al trauma, grazie ai quali aveva evitato di sviluppare un disturbo post-traumatico da stress. Tutto ciò era avvenuto ascoltando la ‘voce silenziosa’ del corpo, cioè assecondando, invece di inibire, le reazioni spontanee del corpo in risposta al trauma, e traendo beneficio dalla presenza affettiva di una donna che si era fermata a prestare soccorso. Si tratta in effetti dei principi che sono oggi alla base del metodo da lui elaborato, noto come “Somatic experiencing”: il terapeuta deve, da una parte, creare un ambiente sicuro che faccia sentire il paziente al riparo e, dall’altra, sollecitare l’espressione fisica ed emotiva delle reazioni istintive al trauma. L’idea di fondo è che il trauma non sia una malattia da curare, ma una reazione spontanea dell’essere umano a eventi dolorosi, radicata nell’istinto di sopravvivenza, e che vada attraversato per giungere a una risoluzione.

somatic_02
somatic_03

Il terapeuta deve, da una parte, creare un ambiente sicuro che faccia sentire il paziente al riparo e, dall’altra, sollecitare l’espressione fisica ed emotiva delle reazioni istintive al trauma. 

Autore: Peter A. Levine – Traduttore: Angelina Cunsolo Astrolabio Ubaldini, 2014
Share
Share
Related

LA MEDITAZIONE. Una pratica di regolazione delle interazioni umane

La meditazione é presenza, Essere in presenza; é un tempo in cui possiamo osservare la nostra mente; é un momento che ci prendiamo per stare con noi stessi. QUI e ORA. È una pratica che ci consente di agire la nostra flessibilità e sensitività cognitiva, il nostro pensiero si libera. Ma é anche pratica sociale.

IL DONO. Una proposta di ristrutturazione di significato per il mondo HR

Nelle organizzazioni occorre oggi rifondare una nuova nomenclatura: in particolare per il mondo HR (Human Resources). Passare dalla logica del controllo e della valutazione a quella del DONO: la creazione di spazi all’interno dei quali i gruppi di professionisti abbiano voglia di performare. Un ruolo quello di HR centrale per il cambiamento, ma che in questo momento soffre le pastoie di una burocratizzazione delle attività che lo hanno allontanato dalla sua vera Mission.

Formazione Umana, la sfida della contemporaneità

Stiamo vivendo tempi davvero straordinari, assistendo a cambiamenti epocali che non sono soltanto economici e sociali ma, e ne sono profondamente convinta, antropologici. Cosa intendo con questa affermazione?

Comments

What do you think?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *